Grecia al voto, astenersi cardiopatici

Domenica la Grecia andrà al voto e su La Tribune è apparso un articolo in cui vengono preconizzati due diversi scenari cui la tornata elettorale potrebbe dar esito. Ogni scenario ha poi due possibili ipotesi di sviluppo. Ve ne riproponiamo i passaggi più salienti. Leggi Tsipras s'infila il doppiopetto e assicura: Atene resterà nell'euro - Leggi Atene non ce la fa, la Grecia torna al voto - Leggi Perchè Samaras, il capo di Nuova democrazia, ha sbagliato i conti
14 GIU 12
Ultimo aggiornamento: 23:19 | 7 AGO 20
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Domenica la Grecia andrà al voto e su La Tribune è apparso un articolo in cui vengono preconizzati due diversi scenari cui la tornata elettorale potrebbe dar esito. Ogni scenario ha poi due possibili ipotesi di sviluppo. Ve ne riproponiamo i passaggi più salienti.

Scenario 1 - Syriza vince le elezioni

La coalizione di sinistra radicale di Alexis Tsipras è data vincente da molti sondaggi di due settimane fa, prima che fossero vietati. In questo caso Syriza prenderà il "bonus" previsto per 50 posti in Parlamento, e Alexis Tsipras sarà incaricato di formare un governo.

A questo punto saremo di fronte a due ipotesi:

A) costruire una coalizione

Da solo Syriza non sarà in grado di formare una maggioranza. Tsipras ha detto che cercherà l'appoggio dei partiti che sono "ideologicamente vicini", ma ha già ricevuto il no secco del partito comunista ortodosso KKE (“non ci alleiamo con questa accolita di revisionisti e riformisti”). Improbabile anche un’alleanza con il Pasok. Nel caso in cui Tsipras non raggiunga una maggioranza, passerà la mano Antonis Samaras, il leader di Nuova Democrazia (ND), ma le sue possibilità di formare un governo sono estremamente basse senza il bonus di 50 posti. In questo caso sarebbe più vicina l'ipotesi di un ballottaggio.

B) Negoziare con l’Europa

Formato il governo, l'Europa e il Fondo monetario internazionale potrebbero rifiutarsi di negoziare e cessare gli aiuti alla Grecia. In questa situazione Atene potrebbe sopravvivere fino al 20 luglio prossimo, dopodichè c’è il default. In questo caso Tsipras potrà solo tornare alla dracma e stampare moneta, ma non è esattamente quello che vuole. Nel caso in cui l’Europa volesse rinegoziare gli aiuti, ci sarebbe comunque una possibile influenza negativa sui mercati internazionali, la Germania potrebbe rifiutarsi di pagare e gli estremisti della coalizione di Tsipras giocare brutti scherzi. “Tutto sarà una questione di ‘prezzo’ da pagare per restare nella zona euro”.

Scenario 2 – Nuova Democrazia vince le elezioni

Praticamente una ripetizione delle elezioni del 6 maggio.

Due ipotesi

A) Pasok e Nd hanno la maggioranza assoluta dei seggi
“E’ lo scenario sognato da tutti i leader europei”, scrive Tribune. Il governo di Antonis Samaras applica il memorandum e i pagamenti dell’Ue continuano. Due dubbi: questi due soggetti che, secondo il Tribune, sono “la causa delle disgrazie attuali del paese”, saranno in grado di condurre le riforme volute dalla comunità internazionale? E pur essendo “nemici mortali da 35 anni, saranno in grado di governare insieme senza intoppi?”.

B) PASOK e ND non hanno la maggioranza assoluta dei seggi
Bisognerà riprendere i negoziati proprio come il 6 maggio. Lo scenario peggiore, allora, potrebbe essere l’ennesimo fallimento di una grande coalizione à la greca e mercati estremamente nervosi.